sabato 1 gennaio 2011

Rolex Sydney Hobart, tempesta nello Stretto



Articolo By Zerogradinord On 27 dicembre 2010 @ 23:46
  
Rolex Sydney Hobart – Hobart – Come da previsioni, oggi la flotta della Rolex Sydney Hobart Yacht Race è stata travolta da forti venti di 40-50 nodi da ovest-sudovest e mare in tempesta. Nove yacht si sono ritirati con ingenti danni ma tutti gli equipaggi sono incolumi. Alle 15.42 locali, il 27 metri Yuuzoo di Ludde Ingvall si è ritirato con danni strutturali e al rigging. Non ci sono stati forniti dettagli precisi, ma alle ore 18.00 lo yacht aveva trovato riparto a Port Eden.
Il ritiro del maxi ha dato il via a una lunga serie di defezioni: il Sydney 38 Swish, il Reichel-Pugh di 46 piedi Shamrock, il Volvo 60 Southern Excellence e il Nelson Marek 52 Wot Eva hanno abbandonato la regata a causa di danni vari causati dal vento e dalle enormi onde.
Dodo di Nick Athineos si è diretto a Eden per sbarcare un membro dell’equipaggio che si era fratturato un braccio, ma non si è ritirato dalla regata. A bordo hanno registrato raffiche di 45-50 nodi.
Il 44 piedi Bacardi di Martin Power ha rotto l’albero 35 miglia a est di Batemans Bay, circa a metà strada della costa australiana del New South Wales. “Mentre vi sto parlando, stiamo organizzando le operazioni di soccorso qualora siano necessarie” ha commentato il Commodoro del Cruising Yacht Club of Australia Gary Linacre, appena arrivato a Hobart.
Alle 18.20, il 14 metri Exile di Rob Reynolds ha riportato danni alla timoneria e si è ritirato. Poco dopo, il celebre supermaxi australiano Brindabella di Jim Cooney ha abbandonato la regata dopo aver subito ingenti danni alla randa. Alle 19.05 il Beneteau 57 Alchemy III di Jarod Ritchie si è ritirato per rotture al boma e si è diretto a Sydney.
In un’intervista telefonica delle 18.30 con l’equipaggio di Wild Oats XI, il favorito della regata e attuale leader in tempo reale, Ian Burns ha commentato: “Qui nello Stretto di Bass la botta di vento ha lasciato un mare molto incrociato. Per fortuna la situazione finalmente si sta stabilizzando. Fra un paio d’ore dovremmo avere mare un pò più calmo e probabilmente 10-15 nodi di vento”.
Burns ha aggiunto: “Stamattina il passaggio di Gabo Island è stato davvero arduo, abbiamo dovuto rallentare la barca per evitare danni strutturali. Abbiamo dovuto ridurre al minimo la superficie velica e concentrarci al massimo per evitare di picchiare sulle onde: è stata una vera impresa. C’erano raffiche fino a 40 nodi e quando c’è così tanto vento nello Stretto di Bass, i giochi si fanno davvero pesanti. L’equipaggio è stato fantastico. E’ un piacere osservarlo all’opera. A prua le condizioni erano inumane, con continue ingavonate di oltre un metro. I ragazzi a prua hanno effettuato molteplici cambi di vele senza problemi. Gli equipaggi sono in pieno ritmo, ora inizia la seconda parte della regata”.
Le previsioni per la notte indicano venti da ovest-sudovest di 25-35 nodi, con isolati groppi e raffiche fino a 40 nodi e a seguire un calo a 20-25 nodi, con groppi, piovaschi e mare molto mosso. Nella notte le onde dovrebbero diminuire a 2-3 metri.
L’attuale leader della classifica overall in tempo compensato è il 63 piedi Loki di Stephen Ainsworth, che naviga a circa 80 miglia a sud est di Gabo Island.
Il resto della flotta della Rolex Sydney Hobart sta continuando il suo faticoso cammino verso Hobart. Tra le rimanenti settantasette barche figurano sei iscritti stranieri provenienti da USA, Regno Unito, Italia, Francia e due barche con equipaggi in parte russi; ci sono inoltre barche provenienti da sette degli otto stati e territori dell’Australia.

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