domenica 21 novembre 2010

Newsletter LNI Pa - Numero 6


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sabato 20 novembre 2010

Mura nella storia velica Sua la Route do Rhum

da La Repubblica:

Primo successo italiano nella prestigiosa regata transoceanica in solitario. Il campione cagliaritano: "Soddisfazione enorme che premia una vita di lavoro in mare". Partito dalla Francia arriva a Pointe-à-Pitre, a Guadalupa

di ROBERTO MARCELLETTI
Mura nella storia velica Sua la Route do Rhum Andrea Mura festeggia il trionfo
Andrea Mura è il primo italiano a finire davanti a tutti nella nona edizione della mitica regata transoceanica in solitario Route du Rhum, che si disputa ogni quattro anni. Un'impresa che il velista cagliaritano compie a bordo del monoscocca Open 50 Vento di Sardegna: partito il 31 ottobre scorso da Saint-Malo in Francia e dopo 19 giorni 9 ore e 40 minuti di navigazione a una velocità media di 7,6 nodi taglia il traguardo, nella nottata tra venerdì e sabato, a Pointe-à-Pitre, a Guadalupa.

Un viaggio di 3.539 miglia faticoso e pieno di imprevisti che nella categoria Rhum, riservata alle imbarcazioni tra i quaranta e i cinquanta piedi, consegna alla storia il volto sorridente, commosso e stanco del 46enne skipper originario di Cagliari: "Questa vittoria è una gioia enorme per me, rappresenta il coronamento di anni di lavoro e soprattutto mi regala la grande soddisfazione di essere il primo italiano a vincere una regata oceanica di tale importanza e difficoltà".

L'italiano può essere davvero soddisfatto, si è lasciato alle spalle un veterano della vela e di questa competizione Luc Coquelin, piazzatosi secondo e giunto alla quarta partecipazione alla transoceanica: "Spero sia la prima di una lunga serie di trionfi e che questo traguardo apra la strada alla vela oceanica anche nel nostro paese". Un successo che parte da lontano e richiede sacrifici e lavoro di gruppo: "Questo è il risultato del lavoro  -  sottolinea Andrea Mura  -  di un team composto
da oltre venti persone. La vittoria è dedicata a loro, ai miei sponsor che mi hanno sostenuto, ai miei tifosi e a tutti coloro che mi sono stati vicino durante questa sfida impegnativa".

Per rendersi conto dell'impresa compiuta dal velista sardo basta dare un'occhiata alla lista delle presenze italiane alla competizione nell'arco della sua storia. In passato solo tre nomi hanno tentato di entrare nell'albo d'oro senza riuscirci: Paolo Martinoni (1978), Simone Bianchetti (1998) e Giovanni Soldini (2002). E le difficoltà superate durante il percorso consacrano Mura, che finora spaziava già tra buoni risultati nelle derive e nell'America's Cup, protagonista nelle competizioni oceaniche. Nonostante le condizioni meteo anomale rispetto alle aspettative, Vento di Sardegna comincia subito bene. Le tempeste delle prime quarantotto ore e la scelta strategica di un tragitto più a Sud rispetto alla rotta più breve tra partenza e arrivo dà ragione al team di Andrea Mura.

La conferma arriva una volta attraversate le Azzorre con ottanta miglia di vantaggio sul resto della truppa. Il sogno, a questo punto, si materializza. La volata finale ha un paio di colpi di scena dovuti alla rottura prima del canard di prua e di seguito del gennaker grande che rallentano solo di poco la cavalcata vincente sulle onde dell'Oceano per lo skipper cagliaritano. Un'esperienza che lascia il segno e che potrebbe, in un futuro recente, tra un anno circa avere un prosieguo nella rotta del caffè in Brasile. Gli organizzatori sono avvertiti.

Poco fortunata, invece, la regata delle altre due imbarcazioni italiane, entrambe impegnate nella categoria Class 40, presenti al via: Davide Consorte a bordo di Adriatech costretto al ritiro per un'avaria e Marco Nannini su Unicredit ancora in navigazione e in prossimità dell'arrivo si trova al 26esimo posto. Amareggiato e deluso Davide Consorte: "Quando ho deciso di ritirarmi stavo andando piuttosto bene e sono sicuro che la scelta del percorso mi avrebbe premiato. Poi una serie di problemi, tra i quali, il Gps che non dava più la posizione, il ballast posteriore che perdeva acqua, lo strumento del vento fuori uso e quando si è rotta la drizza della randa all'interno dell'albero ho deciso per il ritiro. La barca non era in grado di affrontare tutto il resto della regata".

In totale undici le imbarcazioni ritirate sulle ottantacinque presenti ai nastri di partenza e vittorie nelle rispettive classi per Franck Cammas su Groupama (categoria Ultimate), Roland Jourdain su Veolia Environnement (Imoca 60), Lionel Lemonchois su Prince de Bretagne (Multi 50) e Thomas Ruyant su Destination Dunkerque (Class 40). (20 novembre 2010)

venerdì 12 novembre 2010

Progetto Formare i Giovani dell'Albergheria

Lega Navale Italiana Palermo Centro - Rotary Club Palermo Est
 
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La Sezione Palermo Centro della Lega Navale Italiana, nell'ambito dell'iniziativa, ha realizzato un Corso di Vela partecipando così al servizio rotariano di sostegno allo sviluppo scolastico e professionale dei giovani del quartiere Albergheria nella Città di Palermo.






giovedì 4 novembre 2010

ORC International e IRC: verso un futuro comune?

11/4/2010 Autore: Michele Tognozzi - www.farevela.net
Londra- Sono arrivati finalmente i tempi per una stazza unica nelle regate d'altura ad handicap? Sembra finalmente di sì, visto che il Royal Ocean Racing Club (RORC) e l’ Union Nationale pour La Course au Large (UNCL), comproprietari del sistema per la regola di stazza IRC, stanno interagendo con l’Offshore Racing Congress (ORC) in merito alla possibilità di creare un’unica organizzazione per la gestione dei rating a livello mondiale.

L’iniziativa di valutare insieme un unico sistema di rating per le regate delle barche di altura è stata approvata dall’ISAF dopo l’Assemblea Generale del 2009, in Korea.
L’intenzione del RORC/UNCL insieme all’ORC è quella di creare una joint venture per la gestione delle norme esistenti, e con il tempo, utilizzando l’insieme delle norme esistenti IRC e ORC, sfruttando le conoscenze e le risorse  di entrambi, creare  un nuovo sistema unificato di rating veloce, divertente che renda le competizioni unifcate in tutto il mondo.

Bruno Finzi, Presidente dell’ORC e il Vicepresidente Wolfgang Schaefer, che stanno lavorando costantemente su questa iniziativa, sono entusiasti e fiduciosi del lavoro con il RORC: ”Apprezziamo l’impegno  e l’amicizia con il RORC e riteniamo che sia finalmente giunto il momento di tornare al periodo in cui lo IOR, spirito ispiratore dell’ORC, quando esisteva un solo sistema di rating internazionale applicato in tutte le regate di altura.”

Chris Little, Ammiraglio del RORC, al lavoro con il Commodoro Andrew McIrvine concordano che sia giunto il momento di sviluppare sistemi di rating sotto un unico ombrello. "Abbiamo ricevuto un forte sostegno da un certo numero di paesi e di potenziali armatori per sviluppare una norma che ci consentirà  di ricreare il circuito internazionale della vela e continueremo a lavorare per questo obiettivo."

Torneranno con un nuovo nome i bei tempi dello IOR, quando i campionati erano affollati e i vincitori di regate mitiche come l'Admiral's, le Ton Cup o la Sardinia erano pochi e ambitissimi? Ce lo auguriamo.

www.orc.org

martedì 2 novembre 2010

Il volo degli uccelli


La fisica del volo degli uccelli
 

Struttura dell' ala di un uccello.
 E' costituita da:

- Sostegno scheletrico
    - Scheletro dell' arto anteriore
      - Membrane alari
         - Penne (remiganti e copritrici), che si inseriscono su varie parti e disposte in maniera da conferire la massima efficienza al funzionamento dell' ala.

          Funzionamento dell' ala.

          L' ala è azionata da muscoli pettorali che si inseriscono sullo sterno e direttamente sulle ossa dell' arto.

          La struttura alare varia da uccello a uccello e rispecchia gli adattamenti ad ambienti diversi.






          Modalità di volo:

          • Battuto o remigato à è tipico nei picchi e nei fringuelli; rapidi colpi d' ala si susseguono a fasi di volo in cui l' uccello prosegue con le ali strette al corpo grazie alla forza di accelerazione acquisita. In tale fase la sua velocità è maggiore di quella che avrebbe se procedesse con le ali distese, inoltre si realizza con uno sforzo minore. La traiettoria di questo volo è ondulata.
          • Librato o planato à si verifica quando le ali e la coda restano distese e l' uccello utilizza al massimo le superfici portanti dell' ala, ottenendo un notevole risparmio di energia, ma anche una bassa velocità. Assai varia è tra gli uccelli l' abilità nel volo planato
          • Volo ronzante à  permette ad alcuni piccoli uccelli come i colibrì e le nettarine, mantenersi pressoché immobili in un punto. Questo si ottiene per mezzo di rapidissimi colpi d' ala che si susseguono con una frequenza straordinaria. Grazie a questa tecnica di volo il colibrì e le nettarine sono gli unici uccelli che possono volare verticalmente e all' indietro. Vari rapaci diurni come i falchi quando spingono dall' alto la preda danno l' impressione di mantenersi sempre nello stesso punto. Ciò avviene mediante colpi d' ala piatti  e ripetuti  che imprimono al corpo  una spinta che uguaglia quella del vento . Le ali sono portate in avanti , il corpo pende all' ingiù  e la coda è allargata.
          • Volo verticale à si ha  quando l' energia dei colpi d' ala aumenta.
          • Volo veleggiato à avviene utilizzando in grande misura la forza del vento: l' uccello sfrutta le correnti d' aria ascendenti che si formano ogni qual volta il vento viene ad urtare un ostacolo, oppure per effetto del riscaldamento  della terra . Oltre a sfruttare abbondantemente le correnti d' aria  i grandi uccelli per economizzare la fatica si avvalgono di speciali formazioni di volo formando catene oblique o cunei in cui muovono sincronicamente le ali.

          I  principi aerodinamici

          L'ala di un uccello è costituita secondo precisi principi aerodinamici:
           

           - Affusolata per fendere l’ aria
          - Curva per creare le condizioni affinché si possa manifestare la forza che sostiene in aria l’ uccello


          Se pensiamo all' ala di un uccello che si muove nell' aria, si può assimilare ad un solido con base piatta e il dorso curvo che subisce da parte dell' aria differenti pressioni che generano la forza che potrà sfruttare per il sostentamento. Tale forza è formata da portanza e resistenza. La portanza è perpendicolare alla direzione del moto, la resistenza è l'effetto prodotto dall' attrito che si manifesta su un corpo  che si muove in un fluido, l' aria nel caso del volo.



          Le correnti ascendenti

          I grandi uccelli,dovendo sollevare un grande peso, per facilitare il lavoro del volo, utilizzano in grande  misura la forza del vento. Per  esempio nel volo veleggiato, l' uccello sfrutta le correnti d' aria ascendenti che si formano ogni volta che il vento viene ad urtare un ostacolo, oppure per effetto del riscaldamento della terra(correnti termiche dovute ai moti convettivi dell' atmosfera).

          • Il vento orizzontale, che si ritiene composto di correnti d' aria di diversa velocità,  ai cui limiti si formano vortici con asse orizzontale, può essere sfruttato in questo modo: quando esso spira nella direzione di volo, l' uccello compie ampie spirali ascendenti sebbene con velocità ridotta; quando spira invece in direzione contraria al volo, la velocità dell' uccello aumenta, ma esso perde in altezza. Nel primo caso le ali larghe, con remiganti primarie spingenti, sono portate in avanti, nel secondo caso sono retratte e piegate sulle articolazioni.
          •  Nell' uccello veleggiante, il centro di gravità, è situato circa nella posizione del cuore, perpendicolarmente e sopra il quale si trova il centro di pressione cioè il punto in cui si ritengono applicate le forze del vento. Per dirigere il volo in altezza, senza perdere energia, l' uccello deve spostare il centro di pressione portando le ali in avanti mentre per dirigersi verso il basso compie il movimento opposto.
          Per rallentare il volo l' uccello deve spostare il proprio centro di gravità;
          per fare ciò allunga e ritrae il collo, oppure solleva e abbassa la coda.



          domenica 31 ottobre 2010

          Uscite a vela - LNI Pa Sez. Centro


          Grande disponibilità ed entusiasmo dei nostri  armatori, dei volontari e soprattutto dei  nuovi soci, nelle uscite sociali per i nuovi soci, sia del sabato mattina alle 11,00 che in quelle previste il mercoledì e il venerdì alle 14,00. 

          E sempre sabato, ma alle 14,00, una bella giornata nell’ambito degli incontri di 'Avvicinamento alla regata' con a bordo le nostre Giulie (Arezzo e Barbagallo) e ben 15 entusiasti allievi. Ospite gradita sul gommone  Simona Pasqua. Ecco alcune foto delle uscite  nell'ambito dell'iniziativa di 'Avvicinamento alla regata':



          martedì 26 ottobre 2010

          Francesco Bruni: Campione Italiano Match Race 2010

          E’ Francesco Bruni il nuovo Campione Italiano di Match Race 2010. Il velista palermitano, nostro socio LNI-Pa, coadiuvato da Matteo Auguadro, Mario Noto e Pierluigi De Felice, ha vinto imbattuto nei tre giorni di regate a Trapani; in finale Simone Ferrarese ha tentato inutilmente di insidiare il primato di Bruni.




          Questa la classifica definitiva alla fine dei tre giorni di regate:
          1. Francesco Bruni
          2. Simone Ferrarese
          3. Jacopo Pasini
          4. Galati
          5. Roberto Ferrarese

          lunedì 25 ottobre 2010

          French kitesurfer Alexandre Caizergues breaks 100 km/h

          54,10 knots : the new absolute speed sailing record in Namibia

          On Tuesday, the french kitesurfer Alexandre Caizergues has beaten the absolute speed sailing record with 54,10 knots (100,19 km/h) over the 500 metters of the Luderitz channel in Namibia. By the way he improves l’Hydroptère previous record of 51,36 knots.

          sabato 23 ottobre 2010

          Partita la Middle Sea Race

          Partita oggi la Meddle Sea Race: giro della Sicilia in senso antiorario passando per le isole esterne. I nostri soci, Carlo Bellanca ed Edoardo Zanforlin, partecipano alla regata. Giacomo Cascio, altro nostro socio, partecipa a bordo di Steinlager II.
          La 31a edizione della manifestazione è partita oggi da Malta. Una flotta imponente di 76 yachts hanno preso il via oggi dalla linea di partenza.

          Segui la regata in diretta sul tracker


          venerdì 8 ottobre 2010

          Inizio 30 corso Iniziazione alla vela

          Riprendono le serate in Lega Navale con il 30° corso di iniziazione alla vela.
          Leggi il programma delle attività.


          Appuntamento a tutti
          mercoledì 13 ottobre
          ore 21,00
          nella nostra sede di Via Marinai Alliata 4/c
          Palermo.

          lunedì 23 agosto 2010

          Enoch - OTTIMO Quinto posto !!!

          I sorrisi della Lega Navale Italiana a Montecarlo

          Posizione:
          5

          Numero velico:
          ITA16025

          Barca:
          ENOCH - L.N.I. PALERMO

          Skipper:
          D'AMICO MAURIZIO



          GPH: 596,90

          Data di arrivo: 22/08/10

          Ora di arrivo: 18.12.02

          Tempo reale di navigazione: 4 giorni, ore 6 min 02 sec 02

          Tempo compensato di navigazione: 29 ore 34 minuti 37 secondi



          martedì 3 agosto 2010

          Comunicato Stampa


          PRESENTATA LA SFIDA LEGA NAVALE PER LA 
          PALERMO-MONTECARLO 
          ABILI E DIVERSABILI NELLA TRADIZIONALE REGATA D'ALTURA DI AGOSTO

          Stare bene insieme, divertirsi, ma anche cercare di vincere. E’ questo lo spirito che anima la  sezione Palermo Centro della Lega Navale Italiana che parteciperà quest’anno alla Regata Internazionale Palermo-Montecarlo (18-23 agosto) con un equipaggio non professionista che comprenderà  alcuni soci diversabili ed i loro istruttori. L’iniziativa è stata presentata questa mattina da Carlo Bruno presidente della Sezione Palermo Centro della LNI che ha sottolineato come si tratterà di un’importante esperienza di integrazione nell’equipaggio di una stessa barca di diversabili. L’equipaggio definitivo sarà presentato, insieme all’imbarcazione, alcuni giorni prima della partenza. Skipper sarà Maurizio D’Amico che nella scorsa edizione della Palermo-Montecarlo è arrivato secondo. “Nelle uscite in mare che abbiamo effettuato nei giorni scorsi – ha sottolineato D’Amico – io non ho visto disabili ma persone che fanno diversamente le stesse manovre”.
          E’ intervenuta Roberta Cascio, presidente del Comitato Italiano Paraolimpico di Palermo, che nel ringraziare per l’iniziativa ha ricordato però come in Sicilia si fa ancora troppo poco per i diversabili. Presenti anche Giuseppe Scaccia  e Peppino Re dell’Unione Italiana Ciechi di Palermo che hanno ricordato come la scuola di vela della Lega Navale per gli ipovedenti è un sogno realizzato così come lo è adesso la regata. Il dott. Salvatore Cottone, responsabile dell’unità operativa di neuroimmunologia degli ospedali riuniti Villa Sofia-Cervello, che segue alcuni malati di sclerosi multipla, ha spiegato che la regata è solo un tassello del progetto più ambizioso di creazione di una scuola di velaterapia a Palermo. L’impegno della Lega Navale è, infatti, quello di cercare di fare realizzare un polo nautico per tutte le disabilità nel porticciolo della Cala in corso di ristrutturazione. “Saremo competitivi” ha concluso Beppe Tisci, team manager della Lega navale per la regata. Sull’imbarcazione sarà installata una webcam mobile wireless, che trasmetterà immagini per tutta la durata della regata visionabili su: www.lnipamontecarlo.blogspot.com.

          Per ulteriori informazioni: Alma Torretta tel. 338.3928914




           



                 









          venerdì 30 luglio 2010

          Diretta Regata Palermo Montecarlo

          In diretta dal sito (prove di trasmissione)  oppure dal blog 'LniPaMontecarlo' le immagini dalla barca Enoch con equipaggio Lega Navale Sezione Palermo Centro che parteciperà alla regata Palermo Montecarlo, in partenza il 18 agosto.

          Visita il blog dell'evento